Giovani in fuga dall’Italia, Valentina: “Da Caltagirone a Londra perché da noi non ci sono opportunità. Non penso più di ritornare”

Abbiamo intervistato Valentina, una giovane 33enne siciliana di Caltagirone, in provincia di Catania, con la quale abbiamo affrontato una tematica che ormai da anni attanaglia non solo i giovani ma anche tutti gli italiani in genere che non riescono a trovare lavoro nella nostra terra e decidono di andare via per costruirsi un futuro. Questo quanto ci racconta.

Da quanto tempo ti sei trasferita all’estero e di cosa ti occupi?

“Mi sono trasferita a gennaio 2020, subito dopo le feste natalizie. Avevo già contatti con l’azienda da cui sono stata assunta e per cui ancora lavoro. Sono un casinò dealer, croupier per Genting Casino. Nel 2019 ho frequentato il corso croupier alla Chilton Academy di Catania. Non avevo intenzione di traferirmi a Londra, ma solo lasciare l’Italia”.

Cosa facevi prima di trasferirti?

“A Catania lavoravo in un’agenzia di scommesse. E non ne ero pienamente felice ne economicamente appagata. Trovare lavoro in Italia e costruire una carriera è praticamente impossibile, soprattutto superati i 30 anni. La situazione di emergenza Covid non permette a nessuno di sentirsi appagati e comunque io sono all’inizio della mia carriera, non posso sentirmi appagata. Ma qui le aziende ti spingono a dare e fare sempre di più, a studiare, aggiornarti, a migliorarti. Inoltre non danno alcuna importanza all’età, al sesso o alla provenienza del candidato. Ne valutano semplicemente le competenze e le capacità. Nonostante io vivessi lontana da casa e dalla famiglia da almeno 13 anni, la prima sensazione appena atterrata a Londra è stata di totale smarrimento. Ma ci si ambienta molto facilmente. Alla fine qui siamo tutti stranieri, è davvero difficile trovare un Londinese originale”.

Quali sono i tuoi progetti futuri?

“I miei progetti futuri sono un po’ in stand by a causa del lungo lockdown che stiamo vivendo. Di sicuro riprenderò a studiare per integrare le discipline che mancano al mio curriculum. E appena possibile tenterò l’esperienza in Francia, comunque continuerò a spostarmi. Ovviamente consiglio a chiunque l’esperienza all’estero, anche a chi non è giovanissimo. La mia è stata una scelta netta, radicale da cui difficilmente si torna indietro, per altri potrebbe essere una parentesi di crescita. È una finestra sul mondo che tutti dovrebbero avere il coraggio di aprire”.

Un giorno vorresti tornare in Italia?

Dal momento in cui ho scelto questo percorso mi sono negata del tutto la possibilità di rientrare in Italia. In quanto purtroppo i casinò e il gioco d’azzardo in Italia sono quasi inesistenti. Per quanto io possa amare l’Italia e la Sicilia spero di non essere mai costretta a rientrare”.