Mirella. 15enne sparita e mai ritrovata, tante piste e depistaggi

Se leggiamo il nome di Emanuela Orlandi, subito torniamo con la mente a quella ragazza del Vaticano, scomparsa nel 1983 e mai ritrovata. Ma un mese prima scomparve un’altra ragazza: Mirella Gregori Anche di lei non si sono più avute notizie.

Il 7 maggio 1983 sparisce Mirella

Romana, nata il 7 ottobre del 1967, viveva in via Nomentana a Roma coi genitori titolari di un bar in via Volturno, una ragazza definita “normale”.
Un pomeriggio dopo la scuola, era studentessa di un istituto tecnico, fu chiamata al citofono da un presunto amico, un certo Sandro. Mirella disse: “Se non mi dici chi sei, non scendo!”, poi però fissò un appuntamento per le 15.
La ragazza uscì e disse alla mamma che aveva un appuntamento con un vecchio compagno di scuola a Porta Pia. Di lei, da quel momento non si seppe più nulla. Il ragazzo, interrogato, disse che quel giorno era altrove.

La madre di Mirella raccontò che prima della sua scomparsa, le aveva detto che sarebbe stata in grado di trovare il denaro per un appartamento che i genitori non potevano permettersi, ma la donna aggiunse che questa affermazione la aveva giudicata come una spacconata adolescenziale e non le aveva dato peso più di tanto.

Raoul Bonarelli

Nel 1985 la madre riconobbe un uomo della vigilanza vaticana, nel corso di una visita alla parrocchia di San Giuseppe, in occasione della visita del Papa. L’uomo, Raoul Bonarelli sarebbe stato uno che spesso si intratteneva con Mirella e con un’amica, al bar sotto casa. In seguito, nel 1993 la signora, a confronto con Bonarelli, disse di non riconoscerlo, sebbene confermò le precedenti dichiarazioni. Poche settimane prima però si era detta certa dell’identità dell’uomo, in un’intervista a Il Tempo.
La magistratura nel 1997 dispose un provvedimento nei confronti di Bonarelli ma non portò a nulla.

Il procedimento per sequestro di persona contro ignoti, nel 2007 venne archiviato. Raoul Bonarelli proprio in quegli anni ebbe il titolo di Cavaliere della Repubblica italiana.

Secondo un documento del Sisde del 31 ottobre 1983, la figlia dei gestori del bar sotto l’abitazione dei Gregori sarebbe stata al corrente dell’identità dell’uomo che convinse Mirella a seguirlo. Nell’ultima inchiesta giudiziaria tuttavia, questo documento, inspiegabilmente non fu approfondito.

Ali Ağca

Mehmet Ali Ağca, affermò che la scomparsa delle due ragazze, insieme con quella del giornalista sovietico Oleg G. Bitov, fossero connesse.
Tra il 1983 e del 1984 l’organizzazione di estrema destra turca dei Lupi grigi dichiarò con diversi comunicati di custodire entrambe le ragazze. Secondo quanto dichiarato a la Repubblica da Günter Bohnsack, ex-ufficiale della Stasi (il servizio segreto della Germania Est), sarebbero stati i servizi della Germania Est, quelli bulgari e i sovietici del KGB, a servirsi del caso Orlandi (al quale quello Gregori è stato collegato). Avrebbero creato falsi comunicati di “sigle diverse” (tra cui il Fronte Turkesh, collegabile ai Lupi Grigi) allo scopo di “deviare” le indagini parallele sulla pista bulgara per l’attentato a Giovanni Paolo II.

La pista della banda della Magliana

Il Vicariato di Roma dispose, nel luglio del 2010, l’ispezione della tomba di Renato De Pedis (il capo della banda della Magliana). La tomba era nella Basilica di Sant’Apollinare. Venne prelevato il DNA al fratello di De Pedis e ai familiari di Emanuela Orlandi e ad Antonietta Gregori, la sorella di Mirella.
Il 14 maggio 2012 venne aperta la tomba di De Pedis, ma si trovò solo il corpo del defunto. Non venne trovata alcuna traccia del DNA delle due ragazze. Pochi giorni dopo Don Pietro Vergari fu indagato per sequestro di persona.

Non ci sarebbero collegamenti tra le ragazze

Il Gip su richiesta della Procura, procedette ad archiviazione delle inchieste sulla sparizione di Emanuela e di Mirella nel 2015.
L’inchiesta era stata aperta nel 2006 in seguito alle dichiarazioni di Sabrina Minardi, ex compagna del boss della Banda della Magliana Enrico De Pedis. L’inchiesta coinvolse sei persone: monsignor Pietro Vergari, Sergio Virtù, autista del boss, Angelo Cassani detto Ciletto, Gianfranco Cerboni detto Giggetto, Sabrina Minardi e Marco Accetti. I sei erano tutti indagati per concorso in omicidio e sequestro di persona.

Ad oggi il caso della scomparsa di Mirella Gregori resta insoluto. Le due ragazze non avevano legami. Le due sparizioni non sarebbero legate in alcun modo. Le ragazze sebbene coetanee, non si conoscevano e non frequentavano le stesse persone.


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