L’angolo di Pasquino “20 giugno Giornata mondiale dei rifugiati” di Fausto Desideri

20 giugno
Giornata mondiale dei rifugiati

Noi rifugiati in terre dove
non fu piantato il nostro seme,
quando, li,
davanti ad uno specchio
apriamo la bocca
per vedere se ci sono rimaste impigliate le vecchie speranze,
noi cantiamo.

Quando la nostalgia
della terra madre
ci prende il cuore
col suo silenzio musicale
che si insinua in noi,
noi cantiamo.

Quando il nuovo tramonto imprigiona gli occhi
alla luce della luna,
noi cantiamo.

Quando la mente vola nei meandri del tempo
a riprendere i suoi figli:
sogni e pensieri,
noi cantiamo.

Cantiamo all’amore che abbiamo vissuto e lasciato,
cantiamo all’amore che abbiamo sognato,
cantiamo all’amore che ancora speriamo,
cantiamo all’intramontabile amore.

Non si abituerà l’anima
a nessun buio ,
anche se siederà sfinita e persa tra inutili disegni
coperta dal mantello della notte.
Non si abituerà il pensiero ai silenzi,
dei fantocci della libertà
che non hanno il colore della fraternità.

Forse moriremo,
al confine tra terra e mare,
forse moriremo,
al confine tra fuoco e aria,
per diventare un rifugiato dell’infinito,
ma canteremo,
si canteremo ogni attimo,
trasformando le angosce in sogni.
Canteremo la poesia che è in noi
ed il vuoto profondo del cuore
sarà ricolmo di canti
per la vita
e non frugheremo più nei suoi castelli inesistenti.

Tu vita attendici oltre i confini del sogno
dove l’amore è puro
e la luce è vera,
lì uccideremo insieme il tempo,
varcheremo tutte le soglie
dell’amore
e trasformeremo il tramonto in una nuova alba,
quella sarà la nostra sperata eternità.
… Lì saremo, si, rifugiati,
ma felici di esserlo.

Fausto Desideri