Speciale Amministrative Roma 2021 – Francesco Figliomeni (Fd’I) si presenta

Candidato al Consiglio Capitolino nel gruppo di Fratelli d’Italia a sostegno di Michetti Sindaco

Francesco Figliomeni

Si presenta e ci racconta del suo programma

Nato il 28 maggio 1963 a Siderno (RC), da 35 anni vive a Roma dove ha compiuto gli studi universitari laureandosi in Giurisprudenza. Avvocato, è titolare di uno studio legale nel quartiere di Centocelle, da sempre si occupa di difendere i diritti delle persone più disagiate, delle problematiche cittadine e della tutela degli animali. Impegnato nel sociale, è fondatore di Planet onlus, associazione a livello internazionale che da venti anni si occupa di solidarietà nel settore sociale e sanitario. Nel 2016 è stato eletto consigliere di Roma Capitale con la lista Fratelli d’Italia. Membro di quattro commissioni capitoline e Vice presidente dell’Assemblea Capitolina. Nell’ambito del partito è Responsabile Nazionale per le politiche sociali.

“Siamo sempre più convinti che occorra una svolta decisiva per il rilancio di Roma

In questa frase che abbiamo estrapolato dal suo libro “il grande bluff grillino” si racchiude un po’ il sunto di quello che è il suo pensiero sulla consiliatura che sta per concludersi, cinque anni raccontati in circa 170 pagine in cui si tocca con mano il suo ‘dispiacere‘ per la disfatta che, secondo il suo avviso, la città ha dovuto subire. Ma del suo libro parleremo anzitempo, ora ci preme parlare di lei dei suoi progetti e di quelli della coalizione che appoggia .

Innanzitutto, perché ha deciso di ricandidarsi?

“ Perché Roma, la Capitale d’Italia non può essere questa. Non può essere la città che è finita sotto i riflettori per le montagne d’immondizia nelle strade; per gli allagamenti ai primi temporali dove, ironia della sorte, la gente vedeva galleggiare nelle strade la stessa immondizia non ritirata; per come sono stati trattati i nostri cari defunti e gli amici a quattro zampe insieme ai volontari. Ho deciso di ricandidarmi per cercare di dare un futuro migliore alla nostra città perché per me la parola “potere” ha un senso se è un verbo, non solo un sostantivo. L’incarico non è fine a sé stesso, per vana gloria, ma per fare qualcosa, per “potere” fare qualcosa. Non posso accettare l’idea che Roma è così e non si può cambiare e che, in caso di risultati fallimentari, anziché cospargersi il capo di cenere si gridi continuamente al complotto. Com’è triste la Capitale attraversata da sacche d’incuria e di dimenticanza, senza decoro, senza rispetto. Roma non può continuare ad essere la città delle “occasioni perdute” o del “vorrei ma non posso”. Nel 2016 l’amministrazione Raggi partì con un no alle Olimpiadi da parte del Sindaco ed oggi si chiude con una bocciatura della candidatura agli Eurovision Song Contest. Due schiaffi alla città, il primo per miopia politica o mancanza di lungimiranza, il secondo invece per mancanza di competenza visto che non sono riusciti ad individuare una location adatta all’evento. ”

Facendo un bilancio di tutta l’attività svolta da lei e dal suo gruppo, potete considerarvi soddisfatti del lavoro fatto?  Cosa poteva essere migliorato nel vostro ambito?

“ Personalmente mi reputo soddisfatto del lavoro posto in essere, perché non c’è stato un giorno in cui sono rimasto sordo o inerte ad una richiesta dei cittadini. Non c’è stato un giorno in cui al grido di dolore di un anziano, di una famiglia con un disabile al suo interno, di un volontario per la tutela degli animali a cui il Comune aveva interrotto, senza alcun motivo, i contributi, a cui ho detto ‘oggi non posso, ripassi domani’. Di questo sono molto fiero perché non dimentichiamo mai che il fine ultimo della politica resta quello di provvedere al bene comune.

Un’altra cosa di cui sono stato particolarmente orgoglioso è di essere stato quello che ha scoperto e denunciato la ‘compagnopoli grillina’ in Campidoglio che ha avuto il suo culmine con l’assunzione della fidanzata dell’Assessore al bilancio nello staff di un altro componente della Giunta. Rivendico con orgoglio di aver impedito quest’assunzione e di aver scoperchiato tante contraddizioni di questa compagine di avventurieri grillini. Non potevo accettare un tale mercimonio quando, nel nostro Paese, dato Istat, a dicembre 2020 la disoccupazione giovanile è tornata a sfiorare il 30%. Vedere questo tipo di assunzioni, quasi al termine della consiliatura, e sulla base dei curricula presentati, era uno schiaffo ai tanti giovani che si impegnano a formarsi per trovare un lavoro e che invece sono costretti ad emigrare all’estero. Tutto ciò è stato possibile per il tipo di politica che ho posto in atto che non si è limitata ad ‘abbaiare alla luna’, una politica che non fa bene alla nostra città, ma che ha cercato di entrare nel dettaglio di ogni singolo provvedimento e di avanzare proposte o condurre battaglie nel solo esclusivo interesse della capitale d’Italia.”

Domanda d’obbligo, fra le cose fatte quale le ha dato più soddisfazione e perché?

“ La più grande soddisfazione è stata l’approvazione, all’unanimità da parte dell’Assemblea Capitolina, della proposta 120 del 2018 a mia prima firma e di cui mi onoro di essere l’estensore. Con questa delibera abbiamo posto le fondamenta per rendere la città di Roma una città “cardio-protetta”. Il provvedimento in questione prevedeva la promozione presso ciascuno dei quindici municipi di Roma Capitale di un progetto di formazione in materia di cardio-protezione e tecniche di disostruzione pediatrica e dell’uso dei defibrillatori semiautomatici esterni, predisponendo e potenziando il piano di programmazione della diffusione, distribuzione ed utilizzo dei defibrillatori nelle scuole e nei luoghi pubblici di competenza di Roma Capitale. Cominciando dagli uffici anagrafici, dalle scuole con più iscritti, da una pattuglia della Polizia locale per ogni gruppo territoriale. E con corsi di formazione da prevedere per operatori scolastici e dipendenti comunali volontari, quattro per ogni sede. Tuttavia la delibera in questione, per essere pienamente effettiva, deve avere i fondi che, a loro volta, debbono essere impiegati. Per questo motivo vennero stanziati a bilancio 250mila euro per mettere in pratica i contenuti del provvedimento. Un’iniziativa che se trasformata in azioni concrete sarebbe andata nient’altro che a tutela della salute dei romani, ma che non ha mai visto la luce poiché la Giunta Raggi, forse per superficialità, forse per incompetenza, non utilizzò mai tali risorse. Tuttavia non ho mai smesso di lottare e, con l’ultimo assestamento di bilancio della consiliatura di agosto 2021, rivendico il fatto di essere riuscito, attraverso degli emendamenti che sono stati poi recepiti dalla Giunta, a rimettere questi fondi per rendere pienamente operativa la delibera.

Infine sono particolarmente orgoglioso del fatto che Roma, che molte volte è finita sui giornali per motivi poco dignitosi, in materia di cardio-protezione ha fatto da apripista visto che, a livello nazionale, la proposta di legge sui defibrillatori automatici esterni (Dae) è intervenuta in modo effettivo solo nel luglio del 2021.

Tutto questo lo voglio dedicare a Riccardo Pica, un giovane ragazzo venuto a mancare per un arresto cardiaco nell’ex Punto Verde Qualità “Parco della Madonnetta”, e a tutte le famiglie che hanno pianto un loro caro per questi motivi ”.

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Un futuro per Roma

Ora passiamo al futuro, il programma di 16 punti che ci ha mostrato, spazia dal rimodernamento della città che porti ad un effettivo decentramento  amministrativo, fino ad arrivare alla riqualificazione del Bioparco, passando ovviamente per la questione rifiuti, i campi Rom e tanto altro; non abbiamo però sentito parlare delle strutture abbandonate che ogni anno che passa, le difficoltà economiche che tutti incontriamo le portano ad aumentare di numero, parliamo di Ex fabbriche, centri commerciali, scuole, cinema, e chi più ne ha, più ne metta.

Come pensa che un’amministrazione efficiente debba affrontare questi problemi, soprattutto per le aree private?  

“ Penso che il tema della riqualificazione e della rigenerazione urbana non sia più procrastinabile in quanto comporta il duplice beneficio sia di ridurre fenomeni di marginalizzazione e degrado sociale, sia quello di migliorare la qualità del decoro urbano attraverso il recupero degli spazi in una logica che salvaguardi l’ambiente e garantisca una maggiore vivibilità. È sempre più impellente lo sviluppo della capacità di reinventare aree o quartieri sottoutilizzati, di dare nuova vita ad edifici dismessi o a spazi pubblici degradati, permettendo così ai cittadini di riappropriarsi e godere di aree periferiche altrimenti abbandonate che peraltro potrebbero essere utilizzate come spazi eventi o per l’aggregazione sociale e giovanile, anche per combattere i gravissimi problemi connessi al disagio giovanile specie nelle periferie. Si pensi, infine, che solo a Roma vi sono quasi un milione di metri quadri abbandonati! ”

L’elenco proposto nei 16 punti programmatici è sicuramente degno di attenzione e molto ambizioso, ma come sempre in campagna elettorale non si spiega mai come di può realizzare tutto questo, ovvero:

Con quali fondi?

“ Ma guardi il problema non sono i fondi, o meglio non è il problema principale visto che il bilancio di Roma Capitale è molto corposo, simile a quello di un piccolo Stato. Il vero problema è far smuovere un’amministrazione ingessata e ferma che, in molti casi, spreca tantissimo i fondi che non poche volte vengono male impiegati. Consideri che meno di un anno fa, attraverso la legge di bilancio 2020, fu predisposto un bando del governo per i progetti di rigenerazione urbana e di recupero delle periferie che stanziava circa 850 milioni di euro. Ora abbiamo l’occasione del PNRR, ma ripeto più che dei fondi mi preoccuperei della volontà e della capacità di porre in essere tali azioni ”.

Chiudiamo l’intervista facendo scegliere a Lei l’argomento che le sta più a cuore e per cui ha lottato e lotterà fino a quando non lo vedrà realizzato al 100% insomma, il suo sogno nel cassetto.

” Il mio sogno del cassetto è vedere la città nella quale vivo da oltre 35 anni essere al pari delle altre capitali europee. Una città 

pulita, senza immondizia sparsa nelle strade dove prosperano gabbiani, topi e cinghiali. Una città senza buche nelle strade e sui marciapiedi, dove si possa camminare senza pericoli e senza fare slalom tra auto, motorini, biciclette e monopattini. Una città dove il verde pubblico sia curato e dove gli alberi non crollino al primo temporale estivo. Sembra poco, sembra tutto scontato, ma nella realtà sono bastati cinque anni per tornare indietro su tutto, nonostante la propaganda incessante da parte dei grillini sui social. E poi vorrei che venissero realizzate nei municipi tante aree ludiche per bambini, che devono essere inclusive ed accessibili. Alcuni anni fa avevo presentato una proposta di delibera per prevedere delle strutture inclusive per tutti ed accessibili soprattutto ai bambini con disabilità. Tale proposta non solo aveva ottenuto il parere favorevole da parte di tutti gli uffici competenti, ma anche quello delle Commissioni consiliari bilancio, sociale, ambiente e scuola tutte presiedute da esponenti grillini. Ciononostante in Aula Giulio Cesare il MoviMento Cinque Stelle, per schizofrenia istituzionale, ha ritenuto di bocciare la proposta. In ogni caso colgo l’occasione per ringraziare le Associazioni di volontariato che non si arrendono a tale declino, che pensano che un cambio di rotta sia possibile, che è possibile fermare questo declino.

Insomma il mio sogno è che Roma torni ad essere “vivibile nella quotidianità. ”

Grazie della sua disponibilità e del tempo che ci ha dedicato.

Leggi anche -> Intervista a Francesco Figliomeni, consigliere di Roma Capitale


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