Non c’è il prete e il condannato non può essere giustiziato

John Henry Ramírez, condannato a morte per l’omicidio di Pablo Castro durante una rapina in un negozio nel 2004, ha presentato martedì una richiesta di emergenza alla Corte Suprema. Nella richiesta l’uomo chiede che il reverendo Dana Moore possa pregare e toccarlo durante l’esecuzione.

Lo Stato del Texas e due tribunali hanno respinto la domanda di assistenza spirituale che il condannato ispanico 37enne ha richiesto. La motivazione è che a loro giudizio, è contraria al regolamento.

La Corte Suprema degli Stati Uniti sospende invece l’esecuzione di Ramirez che avrebbe dovuto avere luogo appunto nel Texas. La Corte ha deciso che dovrà esaminare la richiesta del condannato di chiedere la presenza del suo pastore. Questo affinché possa pregare e tenerlo per mano al memento dell’iniezione letale.
Nello stesso giorno dell’esecuzione, la Corte Suprema ha ordinato un’udienza sulla questione, fissandone la tempistica tra ottobre e novembre prossimi.