Monterotondo, la refezione scolastica non decolla, “situazione temporanea”

La refezione scolastica

In contemporanea con l’apertura delle scuole un problema che si rinnova sul tappeto è quello della refezione scolastica, esigenza particolare per l’utenza degli alunni, che passano molte ore del giorno negli Istituti, ma anche delle loro famiglie, che seguono con solerzia il benessere dei loro figli.

Il Comunicato Stampa

Col Comunicato Stampa dello scorso 24 settembre, l’Amministrazione Comunale fa il punto sulla situazione odierna rimandando alle famiglie l’onere di provvedere alla refezione dei loro figli, a partire dal 4 ottobre, ammettendo che questa situazione è solo temporanea in vista di un più regolare esercizio del servizio della mensa scolastica, che si vuole regolamentare a breve.

L’annullamento della gara d’appalto

L’amministrazione Comunale si è fatta portavoce di questa decisione presa in accordo con le Dirigenze dei quattro Istituti Comprensivi della città, a causa delle problematiche che stanno caratterizzando l’apertura di questo anno scolastico. Uno dei motivi e forse il principale e quello relativo all’annullamento della gara d’appalto, per le operazioni della quale erano state affidate le competenze agli uffici della Città Metropolitana di Roma Capitale. A causa di un errore di calcolo in una voce del capitolato, che avrebbe potuto inficiare il regolare esito della gara, il procedimento è stato annullato già prima della scadenza dei termini per la presentazione delle offerte.  A causa di questo inconveniente si sta procedendo alla pubblicazione in Gazzetta di un nuovo bando.  A causa di ciò i tempi della gara per assegnare il servizio al nuovo gestore nel nuovo quinquennio verranno prolungati. Si era pensato di affidare temporaneamente il servizio di mensa ad un gestore per ovviare all’inconveniente, ma attualmente non si è risolto il problema in questa direzione L’Amministrazione Comunale continua a lavorare per individuare delle alternative al problema creatosi e nel frattempo invita le famiglie a prendere conoscenza sui siti degli Istituti, delle norme che regolano la refezione scolastica per quanto riguarda il pasto domestico.

La difficoltà ad attuare il tempo pieno

Un altro problema che è in relazione con quello della refezione scolastica è quello della difficoltà per gli Istituti di completare i quadri del personale docente, rimandando così l’attuazione del tempo pieno, creando delle situazioni di incertezza nella programmazione scolastica; per spianare la via alla normalizzazione in tal senso si attendono le disposizioni del Ministero e dell’Ufficio Scolastico Regionale.

L’Assessore ci dice:

L’Assessore alle Politiche Educative Matteo Garofoli  ci dice: ‘Siamo consapevoli che la soluzione del pasto domestico non è ottimale e che può essere motivo di disagio per molte famiglie, posso però assicurare che stiamo esplorando tutte le possibilità alternative per superarla quanto prima, tenendo conto che la nostra prima responsabilità era ed è quella di assicurare serenità, trasparenza, sicurezza e regolarità nella gestione e soprattutto nella fruizione di un servizio così importante e delicato, tanto più dopo le inquietanti vicende dei mesi scorsi delle quali, ad oggi, sono ancora ignoti i moventi e sconosciute le responsabilità.