Roma, 3 e 4 ottobre elezioni amministrative 2021, 22 i candidati Sindaco

Roma al Voto

Il prossimo 3 e 4 ottobre i cittadini romani riceveranno due schede diverse: una per il Consiglio comunale e l’altra per l’elezione dei Presidenti dei quindici Municipi e i relativi Consigli.

Un appuntamento che era previsto per la primavera del 2021, ma che è stato posticipato per volere del Consiglio dei ministri visto il perdurare dell’emergenza sanitaria da Covid-19.

Per quanto riguarda gli orari, domenica 3 ottobre si potrà votare dalle ore 7:00 alle ore 23:00 mentre lunedì 4 ottobre dalle ore 7:00 alle ore 15:00. L’eventuale turno di ballottaggio si svolgerà con gli stessi orari previsti per i giorni 17 e 18 ottobre.

Essendo Roma un Comune con più di 15.000 abitanti, secondo la legge elettorale vigente, se nessun candidato al primo turno dovesse ottenere la maggioranza assoluta allora si procederà a un ballottaggio fra i due più votati. Nel caso in cui si dovesse verificare una perfetta parità nel testa a testa, sarà eletto sindaco il candidato più anziano.

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Governabilità

Per garantire la formazione di una maggioranza solida, la cui diretta conseguenza sarebbe una migliore governabilità, alle liste collegate al candidato sindaco risultato vincitore verrà attribuito il 60% dei seggi. I restanti posti nel Consiglio verranno poi assegnati alle altre liste in maniera proporzionale.
Per queste elezioni sono scesi in campo 22 candidati, elemento che lascia presagire il pericolo di una grande frammentazione che sembrerebbe rendere inevitabile, come confermato anche dai sondaggi, il ricorso al ballottaggio per eleggere il prossimo sindaco.

I Candidati

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Il centrosinistra si presenterà diviso, dal momento che Carlo Calenda, non avendo voluto partecipare alle primarie, si presenterà per conto proprio, potendo contare sull’appoggio di Italia Viva.

A essere stato designato candidato sindaco del Partito Democratico è Roberto Gualtieri. La scelta è ricaduta su di lui a seguito delle primarie svoltesi il 20 giugno, che hanno fatto emergere il 60% dei consensi in suo favore.

Virginia Raggi, grazie all’approvazione via Rousseau di una delega per un possibile terzo mandato, sarà ancora la candidata dei pentastellati, sostenuta anche da diverte liste civiche.

Per il centrodestra, invece, dopo una lunga trattativa, come candidato alle elezioni amministrative a Roma è stato indicato l’avvocato e professore Enrico Michetti. Tale candidatura ha determinato un passo indietro di Vittorio Sgarbi, in favore della salvaguardia dell’unità della coalizione.

A sinistra, Rifondazione Comunista è pronta a sostenere Paolo Berdini, ex assessore all’Urbanistica che, però, non avrà l’appoggio di Potere al Popolo, che ha scelto Elisabetta Cannitano come candidata.

A fare concorrenza ci sarà anche l’ex consigliere regionale Andrea Bernaudo per i Liberisti Italiani e Monica Lozzi, presidente del VII municipio che ha trovato il proprio sostegno nella lista Revoluzione Civica.

Sicuramente, le elezioni nella Capitale godono di una grande risonanza anche a livello nazionale perché, come dice Michetti “Roma è un sogno, è la Città eterna. Bisogna restituirle il ruolo di caput mundi”. Di conseguenza, a prescindere dal risultato che si otterrà al termine di queste elezioni, la speranza è riposta nella possibilità di realizzare il proposito della sindaca uscente: “È necessario dare il meglio perché abbiamo bisogno di continuare a cambiare insieme la nostra città e a migliorarla per le sfide che ci attendono”.