Libri – La ricerca di un significato per la nostra vita

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 ‘A proposito del senso della vita’

Da quando il Covid-19 è apparso diversi interrogativi sono sorti sulla nostra condizione e il destino della società. Il teologo Vito Mancuso, sensibile interprete del nostro tempo, si fa interprete delle inquietudini che stiamo vivendo e nel breve saggio ‘A proposito del senso della vita’ (Garzanti editore) ci indica quale sia la strada da prendere.

Non sono sufficienti i sensi e la ragione che attestano le cose più contraddittorie sul nostro essere qui (e sono riportate dagli uomini nell’arte, nella musica e nella letteratura), il senso della vita può basarsi su un’intuizione e un’emozione più profonda che rimanda alla dimensione spirituale“.

 Cosa si intende con la parola senso ?

Con la parola senso evochiamo tre diverse accezioni: la prima è significato ed è legato al verbo conoscere, la seconda è sensazione legato alla capacità di sentire la realtà, la terza è direzione (senso di marcia, senso vietato) e il verbo è andare. Con l’espressione senso della vita convochiamo la dimensione intellettiva legata alla conoscenza e la dimensione legata al nostro procedere. Ogni giorno ciascuno di noi costruisce il suo cammino, quindi il senso della vita è una costruzione globale“.

Perché non c’è un senso senza consenso ? E cos’è lo spazio vuoto ?

Perché siamo liberi, indeterminati e indefiniti. Gli altri viventi sono sui binari di madre natura, noi possiamo deragliare (uomini che falliscono) o decollare (uomini che vanno oltre la prevedibilità e l’ordinarietà). Il senso come direzione lo impone la natura agli esseri viventi: l’uomo è artefice della propria fortuna/sfortuna e questo è il consenso perché l’uomo ‘consente’ di andare verso una direzione. Oltre alle caratteristiche del corpo, intelletto, ragione e sentimento, lo specifico umano che ci caratterizza è lo spazio vuoto dentro di noi che dobbiamo coltivare e mantenere. É la possibilità, gioiosa, dolorosa o noiosa, di identificarci e non identificarci con queste caratteristiche.

La non totale sovrapponibilità tra queste caratteristiche e l’intero che noi siamo crea una differenza, un vuoto che è la vera caratteristica dell’umano. Noi troviamo essere umani straordinari che vivono per l’amore, la giustizia, il bene ed esseri umani spregevoli che uccidono…si diventa uomini in base a come le caratteristiche sono state sperimentate ed educate e qui si torna alla libertà. Non dobbiamo preoccuparci di riempire lo spazio vuoto perché se lo facessimo non avremmo la possibilità di essere aperti e saremmo un sistema chiuso“.

 Per lei sinergia è il senso della vita come fonte di armonia relazionale.

Sinergia è una parola che viene dal greco e significa ‘lavoro con’, quindi cooperazione. Noi siamo qui per lavorare e il senso del nostro essere è energia (ergon, essere al lavoro) ma noi umani diamo una modalità particolare di vivere ed è quella di una energia relazionale e quindi sinergia, in una parola sola amore, fratellanza, solidarietà, comunità. La logica di essere nel sistema è l’armonia, mettere insieme le cose. L’armonia non è un processo senza meta ma è tale da poter costruire una direzione giorno dopo giorno. Io sono nato per lavorare in maniera sinergica e introdurre energia positiva nel sistema mondo in cui viviamo“.