Raduno online di Biden per 110 Paesi: sorprese tra invitati ed esclusi come la Cina

Era un raduno che il presidente Usa, aveva in mente fin dai tempi della campagna per la corsa alla Casa Bianca. L’obiettivo è radunare i Paesi che hanno lo stesso intento ed operano contro l’autoritarismo e la corruzione, promuovendo i diritti umani.

Fuori la Cina e gli alleati arabi

Tra i 110 Paesi invitati da Biden al summit virtuale sulla democrazia fissato per dicembre ci sono gli alleati europei, l’Iraq, il Pakistan e l’India. Lo si apprende dalla lista diffusa dal Dipartimento di Stato.
Grande assente la Cina, che l’amministrazione americana ritiene responsabile di violazioni ai diritti umani nella regione dello Xinjang, come ad Hong Kong e in Tibet. Ci sarà invece Taiwan.

Non inclusa nel gruppo dei partecipanti anche la Turchia, sebbene alleata all’interno della NATO. Restano esclusi anche i Paesi arabi alleati degli Usa come Arabia Saudita, Egitto, Emirati Arabi, Giordania, Qatar.

Si a Brasile e Polonia, ma fuori l’Ungheria

Invitato al meeting on line invece il Brasile, malgrado Jair Bolsonaro, autoritario presidente di estrema destra sia stato un sostenitore di Trump. Chiamata a partecipare la Polonia nonostante le tensioni con l’Europa e la controversa situazione dei diritti umani. Fuori invece l’Ungheria di Orban. Per il continente africano sono chiamati al raduno la Repubblica Democratica del Congo, il Sudafrica, la Nigeria e il Niger.

Uno strano elenco

La lista di Biden mostra evidenti contraddizioni. Annessioni ed estromissioni che francamente lasciano perplessi. Le ragioni evidentemente, fanno notare alcuni osservatori, sono di natura squisitamente economica e non sono veicolate unicamente dalla democrazia e dai diritti umani.

Foto: theguardian.com