Femminicidio: “ Gli orchi del XXI secolo “

Ogni anno il 25 novembre in tutto il mondo si celebra la Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, definita anche “violenza di genere“. L’uomo violento tiene sotto scacco la “sua” donna senza prendere in considerazione i “suoi” figli, che assistono inermi al “martirio della propria mamma“.

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La scelta di pubblicare con largo anticipo un articolo riguardante questo triste fenomeno, purtroppo sempre più in crescita, è dovuto al fatto che vorremmo che la gente parlasse di questo sempre, e non solo nella importante giornata dedicata al triste fatto, o perché una donna è stata uccisa, sfigurata o chissà quale altra brutalità possa aver subito. I dati diffusi dagli Organi ufficiali vedono in forte ascesa questa triste realtà dovuta molto probabilmente alla convivenza forzata “lookdown”, alla perdita di lavoro al non poter divagarsi come si dovrebbe e chissà, magari anche allo stesso Covid che a quanto pare sembra rendere più aggressive e nervose le persone che ne sono rimaste colpite. Ovviamente, e questo sia chiaro,  il Covid o qualsiasi altra motivazione non vuole, non può e non deve  essere una giustificazione. Chi utilizza il metodo della violenza, qualunque essa sia, va perseguito e punito dalla Legge, “senza se e senza ma” tanto per utilizzare una frase che a molti piace e sembra andar di moda …

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Nel corso degli anni ci siamo occupati spesso di questo tema ed abbiamo avuto modo di conoscere donne che hanno preso a cuore questo problema ed hanno fondato associazioni, o organizzato eventi, convegni, corsi … una di queste è la dott.ssa Ilde Loreti fondatrice di una associazione dal nome che è tutto un programma “L’altro volto delle donne” questa associazione opera nel Municipio IV di Roma ma si occupa di donne che subiscono violenza provenienti da tutti i quartieri. Con Ilde abbiamo fatto lunghe chiacchierate sull’argomento e nei prossimi mesi riproporremo alcuni degli articoli fatti in quanto “purtroppo” le problematiche sono sempre le stesse; migliorano le leggi, per fortuna ci si sensibilizza sempre di più sull’argomento e cresce il numero delle persone che solidarizzano con le donne che questo problema lo vivono, ma i numeri, purtroppo,  dicono che questi “orchi” come li ha definiti Ilde, sono sempre di più e sempre più violenti.

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Violenza di genere, a chi rivolgersi:

  • 112: chiamare il numero di emergenza senza esitare, né rimandare:
    • in caso di aggressione fisica o minaccia di aggressione fisica;
    • se si è vittima di violenza psicologica;
    • se si sta fuggendo con i figli (eviti in questo modo una denuncia per sottrazione di minori);
    • se il maltrattante possiede armi.
  • Numero antiviolenza e anti stalking 1522 – Il numero di pubblica utilità 1522 è attivo 24 ore su 24 per tutti i giorni dell’anno ed è accessibile dall’intero territorio nazionale gratuitamente, sia da rete fissa che mobile, con un’accoglienza disponibile nelle lingue italiano, inglese, francese, spagnolo e arabo. L’ App 1522,  disponibile su IOS e Android, consente alle donne di chattare con le operatrici. E’ possibile chattare anche attraverso il sito ufficiale del numero anti violenza e anti stalking 1522
  • App YouPol realizzata dalla Polizia di Stato per segnalare episodi di spaccio e bullismo, l’ App è stata estesa anche ai reati di violenza che si consumano tra le mura domestiche
  • Pronto Soccorso, soprattutto se si ha bisogno di cure mediche immediate e non procrastinabili. Gli operatori sociosanitari del Pronto Soccorso, oltre a fornire le cure necessarie, sapranno indirizzare la persona vittima di violenza verso un percorso di uscita dalla violenza
  • Mappa dei consultori in Italia
  • Centri antiviolenza sul sito del Dipartimento delle pari opportunità
  • Farmacie, per avere informazioni se non è possibile contattare subito i Centri antiviolenza o i Pronto soccorso
  • Telefono Verde AIDS e IST 800 861061 se si è subita violenza sessuale. Personale esperto risponde dal lunedì al venerdì, dalle ore 13.00 alle ore 18.00. Si può accedere anche al sito www.uniticontrolaids.it
  • Poliambulatorio dell’Istituto Nazionale per la promozione della salute delle popolazioni Migranti ed il contrasto delle malattie della Povertà (INMP), dall’8 marzo 2021 è attivo il Servizio Salute e Tutela della Donna, dedicato alla presa in carico delle donne più fragili o comunque bisognose di assistenza sanitaria e psicologica.

Fonte Sito del Ministero della Salute