Un incubo spaventoso, un’imboscata feroce. Una coppia è caduta nella trappola di un branco senza scrupoli, accerchiata, terrorizzata, poi massacrata di botte. E come se non bastasse, la minaccia di un’arma da fuoco, puntata con crudeltà per seminare il terrore.
Vittime del branco
È successo ancora. Il Corviale, noto come il “Serpentone”, quartiere difficile della Capitale, è stato teatro di un’aggressione brutale. Era la mezzanotte del 4 febbraio quando l’orrore si è consumato nei pressi di Largo Emilio Quadrelli. Lui e lei, soli, circondati da una decina di individui, le loro intenzioni oscure, il loro scopo ignoto. Poi la furia. L’uomo, un 51enne, è colpito senza pietà con una mazza da baseball, le botte che rimbombano nella notte, il dolore, l’umiliazione. E poi la pistola. Il gelo negli occhi delle vittime, la paura che paralizza, la minaccia che si fa sempre più reale.
Scappano in cerca di aiuto
Con le forze rimaste, la coppia si è trascinata fino a largo Domenico Trentacoste, in cerca di salvezza. Una richiesta d’aiuto disperata, il suono delle sirene che squarcia la notte. I soccorritori del 118 intervengono, ma la violenza ha già lasciato il suo segno. Il 51enne, tumefatto, con l’occhio gonfio di lividi, viene trasportato in codice giallo all’Aurelia Hospital.
Non è la prima volta
Solo pochi mesi fa, un altro giovane era stato vittima della stessa barbarie: sassate, botte, sangue. Ora il sospetto si insinua inquietante: è lo stesso branco a terrorizzare il quartiere? Un branco senza volto, che colpisce lasciando dietro una scia di paura e dolore.
Un quartiere osservato speciale
Solo pochi giorni fa un’azione congiunta dei reparti dei carabinieri aveva condotto controlli serrati nel quartiere. Un’operazione tesa proprio ad evidenziare la presenza delle forze dell’ordine nella zona. Ma evidentemente questo non dissuade l’azione delinquenziale di chi pretende di dettare legge con la violenza.
Foto di Largo Emilio Quadrelli tratta da: Google Maps