Malgrado gli annunci e le belle parole dei gestori, malgrado l’ingresso di nuovi gestori e nonostante gli sforzi, anche finalizzati al Giubileo, la condizione dei trasporti pubblici continua a presentare importanti disagi relativi a corse saltate o soppresse e ritardi biblici. I Municipi della Capitale chiedono l’intervento del Campidoglio, invitando ad un’azione decisa di controlli e, laddove necessario, anche all’applicazione di multe.
A nulla parrebbe essere servito il cambio di gestione del servizio e l’ingresso di nuovi operatori. Gli antichi problemi restano invariati e chi ne fa le spese sono i cittadini che scelgono di fruire della mobilità pubblica piuttosto che far ricorso agli spostamenti in auto private. Sono specialmente i cittadini delle periferie romane che continuano a subire disagi quotidiani. E se il trasporto pubblico locale resta un’incognita, l’inevitabile risultato è che sempre più persone ne siano sfiduciate e finiscano con l’abbandonare i bus per tornare all’auto privata. E’ implicito che questo comportamento contribuisce al peggioramento dell’inquinamento oltre che all’incremento del traffico. Un fenomeno che manda “a farsi benedire” qualsiasi buon proposito sul piano della mobilità sostenibile, al quale la Capitale ha più volte inneggiato.
Il presidente della commissione Mobilità
La criticità di questa situazione è confermata dallo stesso presidente della commissione Mobilità della Capitale, Giovanni Zannola, che alla fine di gennaio ha aperto un’audizione relativa al problema. Zannola ha dichiarato che “ogni giorno” riceve segnalazioni a decine, in merito ai “disservizi” e che le segnalazioni dirette ai Municipi, sono ancora di più. Il presidente dice che ormai siamo ad “una condizione non più sostenibile e che occorre un intervento drastico”.
I nuovi gestori non hanno risolto il problema
Seppure sia fuori discussione che nessuno senta la nostalgia per la gestione precedente di Roma Tpl, bisogna ammettere che l’attuale servizio condiviso tra Troiani, per il lotto Est e Bis, per il lotto Ovest, non abbia soddisfatto le aspettative. Sono rimasti pressoché invariati i disagi relativi ai ritardi e alle ridotte frequenze delle corse, poi, la presenza di vetture obslete rende ancora meno allegra la situazione.
Sale l’indignazione dai Municipi
IV municipio: la linea 444, che collega Torraccia alla metro di Ponte Mammolo, continua a soffrire i ritardi, causando problemi agli studenti.
VI municipio: la frequenza delle corse è il problema principale. La linea 218 è definita “un incubo” anche per il confinante VIII municipio.
IX municipio: la linea 889 è una delle peggiori, con forti disagi per gli studenti. Analoga situazione per la linea 546.
X municipio: i pendolari lamentano continui salti di corse nelle ore di punta. A soffrire di questa sistuazione sono in particolare le linee: 53, 503, 504 e 506, che collegano zone periferiche come Gregna, Sant’Andrea, Tuscolana e Vermicino.
XI municipio: la linea 701 ha una frequenza disastrosa (un bus ogni 47 minuti). La linea 808, che collega Capasso a Fiera di Roma, è altrettanto problematica, soprattutto negli orari scolastici.
XV municipio (Roma Nord): la linea 904 è una delle più inaffidabili proprio nell’orario critico tra le 6:00 e le 8:00 del mattino. Disagi gravissimi anche sulla linea 030, che collega Tragliatella, Osteria Nuova e La Storta al trenino Roma-Cesano: è l’unico collegamento disponibile, ma le corse saltano di continuo.
Proposte dai presidenti di Municipio
Proprio per il fatto di essere le istituzioni più vicine ai cittadini, alcuni Municipi, per voce dei relativi presidenti, avanzano la proposta di dare più poteri agli stessi Municipi nella gestione del trasporto pubblico locale. Un’idea che trova conforto in Zannola che propone l’applicazione di sanzioni ai gestori inadempienti, anticipa inoltre, la formazione di una struttura di controllo condivisa tra Atac e il dipartimento Mobilità.
Quale che sia la strada che si vorrà (e potrà) intraprendere, dal quadro descritto emerge evidente che Roma continua ad essere divisiva per la mobilità. Non è tollerabile che i residenti delle periferie siano cittadini di serie B, mentre la città vanta i tanti progressi sul trasporto pubblico, che però sembrano finalizzati unicamente al Giubileo.
Foto: odisseaquotidiana.com